martedì 18 settembre 2012

Alla fine di ottobre a Brisighella (RA) un doppio appuntamento per degustare Mora Romagnola, Agnellone e Castrato QC

 

 
 

Società di Area "TERRE di FAENZA" www.terredifaenza.it

Sapori antichi e prodotti di qualità

imbandiscono le tavole di Brisighella

Alla fine di ottobre un doppio appuntamento per degustare

Mora Romagnola, Agnellone e Castrato QC

 

Mora Romagnola, Agnellone e Castrato saranno i protagonisti di due eventi golosi in programma a Brisighella (Ra) sul finire del mese di ottobre.

 

Alla Mora Romagnola, pregiato suino nero autoctono di questo spicchio di regione che solo pochi anni fa rischiava l'estinzione, è dedicata la "Sagra della porchetta di Mora romagnola e Fiera delle biodiversità", in programma tutta la giornata di domenica 21 ottobre. Qui sarà possibile degustare i pregiati salumi e le saporite carni di Mora e fare acquisti nel mercatino dei prodotti Copaf, il Consorzio per la valorizzazione dei prodotti tipici dell'Appennino faentino e forlivese, tra cui appunto la Mora Romagnola.

 

Domenica 28 ottobre, le carni e i prodotti che si potranno assaporare saranno quelli dell'Agnellone e del Castrato QC cui è dedicata una propria sagra.

Il programma della sagra prevede: dalle ore 9 l'esposizione di ovini e caprini
e dalle ore 10 l'apertura della mostra-mercato dei prodotti tipici e dell'artigianato locale. Alle ore 11.30 si aprirà lo stand gastronomico dove sarà possibile degustare prelibate pietanze e grigliate con le carni di agnellone e di castrato. Nel pomeriggio prenderà il via un ricco programma con intrattenimenti musicali e culturali.

 

 

Mora Romagnola

335.000 "suini neri" popolavano agli inizi del '900 le valli e le colline dell'Appennino romagnolo. Solo nel 1942, a Faenza, un convegno di zootecnici ne definì con precisione i caratteri di razza e ne codificò la denominazione: Mora Romagnola.

Maiale antico, di diretta derivazione dal progenitore di molti maiali europei, il sus celticus, che arrivò da queste parti con le invasioni barbariche nel IV e V secolo d.C adattandosi perfettamente ai nostri habitat, per secoli ha rappresentato un fondamento dell'economia agricola rurale. Basti pensare che le dimensioni dei boschi si misuravano con il numero di suini che erano in grado di nutrire. Nel secondo '900 condizioni socio-economiche e soprattutto nuove domande produttive, contestualmente alla progressiva intensificazione dell'allevamento suino, portarono a un crescente e continuo calo della popolazione di Mora Romagnola. Nel 1949 se ne contavano 22.000 capi, per lo più concentrati nell'area del comprensorio dell'Appennino faentino, ove resistevano in quanto utilizzate per ottenere quello splendido incrocio da carne che per molti anni fu il "Fumato di Romagna".
Purtroppo la richiesta di carni sempre più magre e di razze sempre più precoci portò la Mora Romagnola all'oblio e quasi alla sua estinzione. Agli inizi degli anni '70 se ne sentiva molto raramente parlare in sperduti allevamenti dell'appennino faentino dove rappresentava, per romantici allevatori, quasi una reliquia del tempo che fu. Comunque il fascino di questa razza e il ricordo della gran qualità e gusto degli insaccati da essa ricavati non cessò mai di battere nel cuore degli uomini di Romagna. Uno di questi, Mario Lazzari di Faenza, all'alba degli anni '80 si mise in testa di recuperare questa razza e quindi iniziò con passione la ricerca degli ultimi esemplari sperduti. Oggi, grazie a lui, all'APA di Ravenna, al Copaf e agli altri allevatori che hanno saputo apprezzare il valore delle carni e la sua ragione di vita nel contesto territoriale e culturale, la Mora Romagnola è salva e comincia ad essere conosciuta e diffusa. Sono una quarantina gli allevamenti  in Romagna (una trentina solo nella provincia di Ravenna) e circa 1.500 i capi esistenti

 

Agnellone e Castrato QC

Le carni a Qualità Controllata (QC) sono ottenute da agnelloni e castrati prodotti tipici della tradizione contadina locale che oggi sono allevati secondo un Disciplinare di Produzione con regole ben precise. Per quanto riguarda l'agnellone, gli animali  devono avere un'età compresa tra i 70 e i 180 giorni con peso vivo tra i 25 e i 50 kg. Le carni devono avere un colore rosa o rosa scuro. Il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo. Il castrato, invece, ha un'età di macellazione compresa tra i 5 e i 12 mesi di vita, con il peso vivo compreso tra i 40 e i 100 kg. Le carni devono avere un colore rosa scuro, senza colorazioni anomale. Anche in questo caso il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo.

La Regione Emilia-Romagna ha coniato il marchio QC a favore dei prodotti agroalimentari ottenuti nel territorio regionale con le tecniche di produzione integrata, rispettose della salute e dell'ambiente. I prodotti contrassegnati col marchio Qualità Controllata garantiscono il consumatore perché adeguati controlli assicurano il rispetto di standard di qualità definiti da appositi disciplinari di produzione. La garanzia, in questo caso, si estende anche alla fase successiva e all'allevamento, cioè alle operazioni di conservazione e trasformazione della materia prima. I prodotti QC sono: frutta fresca e conservata, verdura fresca e conservata, cereali (farina e pane), vino, olio, miele, oltre alle carni.

 

 

 

Info. per il pubblico 0546 81166 www.terredifaenza.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio stampa Società di Area "TERRE di FAENZA"

Coop Aleph rif. Pierluigi Papi tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it fax aut. 02700414712

lunedì 17 settembre 2012

A Ravenna il noto economista internazionale Luigi Zingales : incontro pubblico + conferenza stampa

Buon pomeriggio, in allegato:
- comunicato stampa incontro pubblico con Luigi Zingales
- invito conferenza stampa di Luigi Zingales (è gradito un cenno di conferma della presenza)
 
Cordialità
 
Pierluigi Papi
 
 

IMPORTANTE: dal momento che l'appuntamento è alle 10.30 di mattina si chiede di diffondere la notizia almeno il giorno prima, mercoledì 19. Grazie per la preziosa collaborazione.

 

A Ravenna il noto economista internazionale Luigi Zingales

Appuntamento giovedì 20 settembre alla Camera di Commercio con una lezione magistrale e la presentazione del suo nuovo libro

 

 

Giovedì 20 settembre, ore 10.30 Sala Cavalcoli della Camera di Commercio (viale Farini, 14), arriva a Ravenna il famoso economista internazionale Luigi Zingales. L'appuntamento è organizzato da RFL – Ravenna Future Lessons come evento speciale della terza edizione della manifestazione, che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre in città per parlare di innovazione e tecnologia, turismo e web 2.0, green economy, cultura digitale e design.

 

Zingales, in Italia per pochi giorni, terrà a Ravenna una lezione magistrale sulle nuove sfide dell'impresa a partire dal fatto che «Il sogno di eguaglianza e ricchezza del capitalismo si è trasformato in un incubo di diseguaglianze e povertà degno del peggior comunismo sovietico. Come uscirne? Attraverso il mercato».

In questa occasione il noto economista, docente di impresa e finanza alla Booth School of Business dell'Università di Chicago (USA), presenterà anche il suo nuovo libro "Manifesto capitalista – Una rivoluzione liberale contro un'economia corrotta" (Rizzoli – RCS, settembre 2012).

 

Nel corso dell'incontro ravennate Zingales spiegherà perché l'unica soluzione per uscire da questa crisi è quella di rifondare il capitalismo, rendendolo più giusto, più umano e più efficiente. Zingales difende l'idea originaria del mercato come regno delle opportunità e della produzione di ricchezza, al servizio dei cittadini e dei consumatori, contro il capitalismo dei monopoli, delle lobby, della finanza irresponsabile, che fa pagare all'intera comunità i disastri che ha provocato.

Luigi Zingales è uno dei più noti economisti italiani a livello internazionale: laureato all'Università Bocconi, ha ottenuto un PhD al MIT e insegna Impresa e finanza alla Graduate School of Business dell'Università di Chicago. È membro di importanti istituzioni negli USA e in Europa. Nel 2003 ha vinto il premio Bernácer per il miglior giovane economista europeo. Con R.G. Rajan ha scritto "Salvare il capitalismo dai capitalisti" (Einaudi 2004). Collabora col "Sole 24 Ore".

 

L'appuntamento con Zingales è organizzato da RFL – Ravenna Future Lessons in collaborazione con il gruppo RCS – Rizzoli e la libreria Feltrinelli di Ravenna.

 

La partecipazione all'appuntamento è gratuita. E' consigliata la prenotazione online (http://specialeravennafuturelessons.eventbrite.com/?ref=ecount) in quanto i posti a disposizione sono limitati.

 

 

 

INVITO CONFERENZA STAMPA DI LUIGI ZINGALES

 

 

Giovedì 20 settembre il noto economista internazionale Luigi Zingales sarà a Ravenna per un incontro pubblico (in allegato il comunicato stampa per la diffusione della notizia). Al termine dell'incontro, ore 12.30 alla Camera di Commercio di Ravenna (viale Farini, 14) Zingales terrà una conferenza stampa esclusiva per giornalisti per rispondere direttamente a domande e quesiti anche in merito a quello che lui stesso definisce "peggiocrazia" e quali sono le sue ricette non convenzionali per affrontare lo stato di crisi nel quale ci troviamo. Dati e fatti che hanno molto senso anche nella dimensione locale, visto quanto denunciato pochi giorni fa dalla CGIL sulla disoccupazione, sul peggioramento dei dati aziendali, sulla retorica infrastrutturale, etc.

 

Vista l'importanza dell'Ospite, in Italia solo per pochi giorni in occasione della presentazione del suo nuovo libro,  per meglio organizzare la conferenza stampa è gradito un cenno di conferma della presenza.

 

 

 

Ufficio stampa RFL - Ravenna Future Lessons:

Pierluigi Papi

tel. 338 3648766 info@pierluigipapi.com

 

 

 
 
 

martedì 11 settembre 2012

A Russi si elegge il "bel e cot" più buono. Una giuria popolare di 200 persone è chiamata a esprimere il proprio giudizio. In programma anche un convegno enogastronomico

 
 

A Russi si elegge il "bel e cot" più buono

Una giuria popolare di 200 persone è chiamata a esprimere il proprio giudizio. In programma anche un convegno enogastronomico

 

La modernità passa anche dal recupero dei prodotti semplici, specialmente quando oltre al fascino di una storia autentica si abbina la tipicità, la qualità e modalità di utilizzo plurimo. L'Accademia Italiana della Cucina e il Comune di Russi proseguono nella valorizzazione della coppia "bel e cot" e "canéna", organizzando per giovedì 13 settembre nell'ambito della fiera paesana una serata gustosa e interessante dedicata a queste due eccellenze locali che solo qualche anno fa rischiavano l'oblio

 

Alle ore 21, all'ex Macello di Russi, una giuria popolare formata da circa 200 persone degusterà volontariamente il "bel e cot" (ovviamente accompagnato da "canéna") ed eleggerà il più buono fra quelli presentati dai ristoratori russiani, dopo una pre-selezione effettuata il giorno prima dalla giuria dell'Accademia della Cucina.

E mentre si svolgerà la grande degustazione, Emilio Antonellini, Delegato ravennate dell'Accademia Italiana della Cucina, e il Sindaco di Russi Sergio Retini, apriranno il convegno che presenterà i numerosi progetti avviati in città assieme a chef, produttori, gourmet. Verrà proiettato anche un documentario sulla Russi gastronomica e saranno presentati i vini dei produttori nell'ambito del progetto "Antichi vitigni della Bassa Romagna".

Lo staff della Trattoria "Da Luciano" di Ponte Vico sarà presente all'ex Macello, in rappresentanza dei ristoranti riuniti nel progetto "Mangiare in dialetto", per tutta la durata della festa per assaporare alcune pietanze della tradizione locale.

 

 

Ufficio stampa per Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Ravenna:

Pierluigi Papi tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it

 

 

 

Il Consorzio Vini di Romagna ha ottenuto dal Ministero il prestigioso Erga Omnes

Il Consorzio Vini di Romagna ha ottenuto dal Ministero il prestigioso Erga Omnes

Il Consorzio diviene il nodo delle decisioni e del coordinamento di tutte le politiche di valorizzazione delle denominazioni d'origine controllata e con esse di tutto il territorio

 

È ufficiale: il Consorzio Vini di Romagna ha ottenuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il prestigioso riconoscimento Erga Omnes.

 

In base a tale riconoscimento - ottenuto con Decreto Ministeriale dell'8 agosto 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 200 del 28 agosto 2012 – il Consorzio vini di Romagna diviene il nodo delle decisioni e del coordinamento esclusivo di tutte le politiche di valorizzazione, oltre che di tutela, delle denominazioni d'origine controllata (DOC e DOCG) della Romagna dei vini. Presto anche le IGP vi saranno ricomprese.

Un lungo iter avviato già lo scorso anno e "ufficialmente" partito con l'approvazione del nuovo statuto del Consorzio, avvenuta il 16 gennaio 2012, che è poi stato recepito e approvato dal Ministero concedendo l'Erga Omnes.

 

«Nei suoi 50 anni di storia il Consorzio Vini di Romagna ha sempre operato per controllare e tutelare i vini d'eccellenza della Romagna – sottolinea il Presidente Giordano Zinzani – Era però giunto il momento di adeguare e attualizzare le funzioni dei Consorzi di Tutela, per troppo tempo vincolati a budget contenuti perché frutto delle sole adesioni dei soci volontari. La centralità ora è alla valorizzazione.»

 «Erga Omnes indica che i consorzi non agiranno più nell'interesse dei soli soci ma di tutti coloro che producono vini a Denominazione d'Origine (DO) del territorio controllato, nel nostro caso l'intera Romagna – chiarisce Zinzani - Al contempo, mette a disposizione dei consorzi gli strumenti per poter fruire del sostegno economico di tutti i produttori a DO: in sintesi, corresponsabilità di tutte le aziende e allargamento del budget per piani di comunicazione appropriati. Perché cresca la percezione di valore dei vini e con essa del nostro territorio.»

 

La promozione moderna non può prescindere da due binari fondamentali: la rapidità delle decisioni e la significatività del budget. L'Erga Omnes porta in sé queste due direttrici e istituisce ottimamente le premesse di un ruolo e di un esercizio pragmatico e democratico al contempo. Pragmatico perché decide una maggioranza qualificata per il bene di tutto il territorio e dei suoi vini a DO: le rappresentanze necessarie ai consorzi per poter agire in regime di Erga Omnes sono del 66% del vino certificato a DO e del 40% delle aziende produttrici di uve a DO. Democratico perché la definizione dei progetti non potrà ignorare il gradimento delle aziende produttrici.

 

«Presto predisporremo occasioni pubbliche di informazione e confronto sul DM e le sue conseguenze, per andare rapidamente a discutere della cosa più importante: i progetti di promozione pluriennali e il budget – spiega il Presidente del Consorzio - Se è evidente che non mancheranno momenti di condivisione pubblici, resta vero che le rappresentanze sono elette in Consorzio tra quanti vi aderiscono e che gli organi attraverso cui si assumono le decisioni restano il CDA e l'Assemblea del Consorzio. Chi deciderà di continuare a non aderire, verrà chiamato a corrispondere per la propria parte – attraverso quote stabilite in Consorzio e validate dal Ministero – ma non potrà decidere in via diretta sui progetti.»

 

Conclude Zinzani: «Siamo consapevoli di avere intrapreso la via della qualità in ritardo rispetto ad altre grandi regioni italiane, ma sappiamo che stiamo compiendo i passi giusti, a cominciare dal disciplinare della nuova DO "ROMAGNA" adottato dalla vendemmia 2011 proprio per finalità di identificazione territoriale immediata. Contiamo di costruire nel tempo la reputazione della nostra area, che ha grande vocazione per vini importanti. Siamo convinti che l'unione fa la forza e che stringendosi a produrre e sostenere le nostre denominazioni territoriali e divulgandole in Italia e nel mondo faremo la fortuna del nostro territorio. Un territorio ricco di cultura, arte, tradizione e accoglienza che si coniugano con l'eccellenza dell'enogastronomia romagnola».

 

 

Ufficio stampa:

P&P di Pierluigi Papi, tel. 338 3648766  pep@agenziastampa.ra.it

lunedì 10 settembre 2012

A Casola Valsenio si ritrovano i frutti dimenticati

 
 
 

Società di Area "TERRE di FAENZA" www.terredifaenza.it

A Casola Valsenio si ritrovano i frutti dimenticati

Nel mese di ottobre sulle colline ravennati due appuntamenti unici dedicati

alla valorizzazione di alberi da frutto oramai abbandonati

 

La Valle del Senio, nel comprensorio turistico delle Terre di Faenza (in provincia di Ravenna) svela un paesaggio di raro fascino, all'interno del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, offrendo al visitatore un mosaico di boschi, vigneti, frutteti e giardini.

Nel paese di Casola Valsenio, che si fregia del titolo di "Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati", le antiche tradizioni contadine locali di coltivazione delle piante si esprimono anche nella salvaguardia di alberi da frutto di varietà ormai abbandonate o uscite di produzione. A questi frutti dimenticati Casola Valsenio dedica un doppio originale appuntamento autunnale: la Festa del Marrone, 13-14 ottobre, e la Festa dei Frutti Dimenticati, giunta alla 22esima edizione, prevista per il 20-21 ottobre.

 

Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l'inverno. Salvati dall'estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti e di chi li vede per la prima volta, ecco tanti bei frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi spesso originali: giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e i marroni, simbolo dell'autunno.

La ripresa d'interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo nel corso della festa si svolge un concorso di marmellate e uno di liquori mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l'autunno la "Cucina ai frutti dimenticati". Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio sia secondo la consuetudine sia in modo moderno, proponendo una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo.

Fra le ricette a base di questi frutti ricordiamo: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con protagoniste le pere volpine, le castagne, l'alkermes, il vino e il formaggio. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il "migliaccio", che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e, secondo l'antica ricetta, sangue di maiale in aggiunta.

A Casola Valsenio, infine, i frutti dimenticati si sposano perfettamente con le piante aromatiche del locale Giardino Officinale, e danno vita a piatti straordinari come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melograno, ottime se condite con l'olio extravergine Brisighello. Nei menù compaiono i risotti di pere volpine, l'arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello al melograno, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.

 

 

Fra questi frutti dimenticati, merita un accenno particolare il marrone al quale Casola Valsenio dedica un appuntamento specifico il fine settimana precedente la "Festa dei Frutti dimenticati". Giunta alla sesta edizione, la "Festa del Marrone" (13-14 ottobre) propone bancarelle allestite dai produttori, conferenze tematiche sulla certificazione I.G.P., animazioni a tema agreste e assaggi delle eccellenze gastronomiche casolane preparate utilizzando questo prodotto: cotto nell'acqua con l'alloro (balòc), oppure arrostito sulla fiamma (brusé) o cotto nel forno della stufa a legna (spasmé) dopo averli "castrati", cioè dopo aver praticato un piccolo taglio. Con le castagne secche si prepara una minestra, mentre la farina di castagne è la base per la polenta da mangiare con formaggio fresco e per il dolce castagnaccio. Tra i dolci si ricordano anche i ravioli, detti topini, preparati con la polpa di marrone arrostita. Il marrone di Casola Valsenio è particolarmente apprezzato per il consumo fresco e per la preparazione dei marron-glace.

 

Info. per il pubblico: Pro Loco Casola Valsenio tel. 0546 73033

www.proloco-casolavalsenio.blogspot.it

www.terredifaenza.it

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio stampa Società di Area "TERRE di FAENZA"

Coop Aleph rif. Pierluigi Papi tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it fax aut. 02700414712

Chiuso il labirinto di Alfonsine ma Galassi è già pronto con una nuova e originale iniziativa: il barbeque fra i fiori!

Chiuso il labirinto di Alfonsine ma Galassi è già pronto con una nuova e originale iniziativa: il barbeque fra i fiori!

 

Lo scorso fine settimana (8-9 settembre) si è chiusa l'edizione 2012 del Labirinto effimero di Alfonsine, con la raccolta del mais che "disegnava" gli oltre 3.500 metri lineari di sentieri dislocati sugli otto ettari di mais che componevano questa opera unica. In attesa di conoscere quale sarà il nuovo disegno sul quale verrà creato il Labirinto 2013 e quale sarà il nuovo tema dopo i Maya di quest'anno e il Basilisco del 2011, Carlo Galassi, dell'omonima azienda agricola, ha già in programma un'altra originale iniziativa per questo autunno. Infatti, il "papà" del Labirinto effimero più grande d'Europa sta defininendo gli ultimi dettagli per poter dare vita alle cene-barbeque fra i fiori, all'interno di accoglienti serre in un'atmosfera assolutamente unica (e al riparo da eventuali intemperie stagionali). L'avvio dell'iniziativa è prevista per i primi di ottobre.

 

Per informazioni e prenotazioni: tel. 335 8335233; info@galassicarlo.com

 

 

 

 

Ufficio stampa: Pierluigi Papi tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it

giovedì 6 settembre 2012

GialloLuna NeroNotte - invito conferenza stampa 10 settembre 2012 - RAVENNA

 
 

 

 

 

 

INVITO CONFERENZA STAMPA

 

 

Lunedì 10 settembre, ore 11

Casa Melandri, Ravenna

- Via Ponte Marino 2-

 

L'Associazione culturale Pa.Gi.Ne.

è lieta di invitare la S.V. alla conferenza stampa di presentazione

della Decima edizione di GialloLuna NeroNotte 2012,

festival della letteratura di genere italiana

in programma a Ravenna dal 21 al 30 settembre

 

 

 

È gradito un cenno di conferma della sua presenza

 

 

Cordiali saluti.

 

 

Pierluigi Papi

Addetto stampa GialloLuna NeroNotte

tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Ravenna, 6 settembre 2012